Origini e primi incarichi

Aulo Vitellio nasce il 24 settembre del 15 d.C. a Nuceria Alfaterna, in Campania, in una famiglia aristocratica romana. Suo padre, Lucio Vitellio, è un importante politico e console più volte. Vitellio cresce frequentando le corti imperiali e compie una carriera di rilievo sotto diversi imperatori: è console nel 48 d.C. e poi proconsole in Africa, incarichi prestigiosi che lo inseriscono nelle élite del potere romano. Treccani+1


La nomina a governatore e la spinta al potere

Nel 68 d.C., in un clima di forte instabilità dopo la morte di Nerone, l’imperatore Galba lo nomina comandante delle legioni della Germania Inferiore. Qui Vitellio conquista la lealtà delle truppe, soprattutto grazie alla sua generosità nei loro confronti. Le legioni lo proclamano imperatore il 2 gennaio del 69 d.C., in aperta rivolta contro Galba. Encyclopedia Britannica+1


La guerra civile e l’ascesa al trono

La morte di Galba e la breve successiva ascesa di Otone lo portano a scontrarsi con quest’ultimo. Vitellio vince la battaglia di Bedriacum e Otone si suicida, aprendo la strada al riconoscimento di Vitellio come imperatore. Il Senato lo proclama Augusto il 19 aprile del 69 d.C., ma solo il 18 luglio egli entra trionfante a Roma e assume pienamente il potere. Encyclopedia Britannica+1


Il suo breve regno e le controversie

Il regno di Vitellio dura solo otto mesi, ma è segnato da eccessi personali e scandali. Le fonti antiche e moderne lo descrivono come un uomo dedito al lussuoso stile di vita, con banchetti sfarzosi e dispendiosi, e incapace di consolidare una base di potere stabile. Queste caratteristiche lo rendono impopolare tra i membri dell’aristocrazia e del Senato. Treccani


La sfida di Vespasiano e la caduta

Nel frattempo, nelle province orientali, il generale Vespasiano ottiene il sostegno delle legioni e si proclama imperatore. Le forze di Vespasiano, guidate da Marco Antonio Primo, sconfiggono le truppe di Vitellio nella seconda battaglia di Bedriacum. A fine ottobre del 69, l’esercito flavo avanza su Roma. storiologia.it

Nonostante alcuni tentativi di trattare, Vitellio perde il controllo e, tra il 19 e il 20 dicembre 69 d.C., viene catturato e ucciso durante l’assalto a Roma. Secondo le cronache antiche, il suo corpo fu esposto ai disordini e alla violenza prima di essere infine gettato nel Tevere, simbolo della caduta definitiva del suo potere. Encyclopedia Britannica+1


Conclusione

Aulo Vitellio resta nella storia come uno degli imperatori più effimeri e controversi, salito al trono nel turbolento Anno dei Quattro Imperatori. La sua vicenda riflette le profonde tensioni politiche e militari dell’Impero romano nel 69 d.C., segnando il passaggio tra l’antico regime neroniano e la nuova dinastia dei Flavi con Vespasiano.